Un progetto sostenuto dalla Tuscany Environment Foundation
Siamo felici di annunciare che la Tuscany Environment Foundation (TEF) ha approvato e finanziato il nostro progetto di ripristino di un’area umida nella Foresta di Sant’Antonio, nel cuore del Pratomagno.
Si tratta di un passo fondamentale per Effetto Foresta e per tutte le realtà che ne fanno parte — Gruppo Perché No? ODV, In Silva Salus APS e Torre di Bavecchia — perché conferma la solidità scientifica, ambientale e sociale del nostro impegno sul territorio.
Il sostegno della TEF rappresenta non solo un contributo economico prezioso, ma anche un riconoscimento internazionale del valore delle azioni di tutela e rigenerazione che stiamo portando avanti da anni sul Pratomagno.
Il Cuore del Progetto
Il progetto approvato, dal titolo “Conservazione della biodiversità nella Foresta di Sant’Antonio – Rete Natura 2000 IT51400012”, ha come obiettivo principale il ripristino di un habitat umido ormai scomparso, essenziale per la sopravvivenza di molte specie animali e vegetali, alcune delle quali endemiche e a rischio di estinzione.
Il progetto approvato, dal titolo “Conservazione della biodiversità nella Foresta di Sant’Antonio – Rete Natura 2000 IT51400012”, ha come obiettivo principale il ripristino di un’area umida che in passato costituiva un prezioso habitat per molte specie di anfibi, rettili e invertebrati, oggi minacciate dalla perdita progressiva di ambienti idonei. L’intervento prevede la rimozione dei detriti accumulati, la modellazione del terreno e l’impermeabilizzazione naturale del fondo tramite argilla, per permettere all’acqua di tornare a essere una presenza stabile. Attorno all’area saranno recuperati anche i muretti a secco, che ospitano una ricca fauna di rettili e piccoli invertebrati, e realizzata una staccionata in legno per evitare il disturbo da parte di persone e animali. Tutto verrà fatto con materiali naturali e tecniche a basso impatto, nel pieno rispetto dell’ambiente forestale.
La Foresta di Sant’Antonio, parte della rete europea Natura 2000, è un ecosistema straordinario e delicato che negli ultimi anni ha risentito della crisi climatica, dell’eccessivo prelievo idrico e di passate attività antropiche. Le zone umide, fondamentali per la regolazione idrica e per la sopravvivenza di molte specie, si sono progressivamente ridotte, compromettendo l’equilibrio ecologico dell’area. Questo intervento rappresenta un primo, concreto passo per invertire la tendenza e restituire alla foresta la sua funzione naturale di rifugio per la biodiversità.
Verso un'area naturale ancora più protetta
Accanto agli interventi ambientali, il progetto prevede anche azioni di monitoraggio e divulgazione rivolte alla popolazione locale, alle scuole e ai visitatori. L’obiettivo è quello di far comprendere quanto le zone umide siano cruciali non solo per la fauna, ma anche per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e per la salute del territorio. L’area restaurata sarà accessibile tramite percorsi guidati e dotata di cartellonistica informativa, trasformandosi così in un luogo di conoscenza, educazione e partecipazione.
Questo progetto non è un’iniziativa isolata, ma parte di una visione più ampia che mira a rendere la Foresta di Sant’Antonio un modello di tutela attiva e un punto di riferimento per la valorizzazione del Pratomagno. Effetto Foresta continuerà a lavorare per la creazione di una rete di aree protette e rigenerate, con l’obiettivo di portare questo territorio verso un futuro Parco Nazionale.
Un ringraziamento speciale
Desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine alla Tuscany Environment Foundation (TEF) per aver creduto nel valore di questo progetto e nella forza delle comunità che ogni giorno si prendono cura del territorio. Il loro sostegno ci consente di trasformare un sogno in realtà: proteggere la biodiversità, rigenerare gli ecosistemi e costruire un futuro in armonia con la natura.
